La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1930/31
Campionato Prima Divisione Nazionale
Il Campionato 1930/31 lo possiamo considerare il primo campionato vincente, a livello nazionale, nella storia del Cagliari Calcio. Infatti al termine di quella memorabile stagione arriva la prima, storica promozione al Campionato di Serie B.

Il Campionato di Prima Divisione 1930/31 è articolato su sei gironi e organizzato, come i due precedenti, da due enti distinti, uno per il nord e uno per il sud. Rispetto alla precedente edizione è notevolmente aumentato il numero delle società partecipanti, da 60 a 80, un aumento figlio certamente della sempre crescente popolarità di questo sport. Naturalmente il maggior numero di partecipanti è del centro nord Italia, cosicchè dei sei gironi che comporranno questo campionato, quattro sono settentrionali e due meridionali. Per quanto riguarda i quattro gironi del nord, le prime due classificate andavano a disputare due minigironi indipendenti tra loro, da quattro squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno, le cui vincenti accedevano alla Serie B. Riguardo i gironi meridionali, poiché sono solo due, si ricorreva s emplicemente ad una finale con gara di andata e ritorno, alla cui vincitrice, veniva assegnato il posto in Serie B. Un totale, dunque, di tre promozioni, due del nord e una del sud. Più semplice il meccanismo delle retrocessioni, due per girone, naturalmente le ultime due classificate, per un totale complessivo di 12.

Dei quattro gironi settentrionali, tre erano formati da 14 squadre e uno da 13. I due gironi meridionali erano entrambi composti da 12 società. Il Cagliari è inserito nell’ultimo girone, il girone F, composto per metà da formazioni pugliesi (Biscegliese, Brindisi, Foggia, Molfetta, Taranto e Trani), due marchigiane (Ascoli e Macerata) e tre umbre (Foligno, Perugia e Ternana). Il torneo mette subito in chiaro quali saranno le protagoniste, cioè Cagliari, Foggia e Taranto che alla terza giornata sono già in fuga a punteggio pieno. Dopo un equilibrio pressoché perfetto di sette giornate, dall’ottava in poi il Taranto pare prendere il largo per un dominio che sembra destinato al primo posto finale. Succede con la vittoria dello scontro diretto in casa a danno del Cagliari, che viene così superato in classifica anche dal Foggia. Ma i rossoneri incappano in due batoste consecutive alla decima e undicesima giornata con un passivo complessivo di sette reti non segnandone nessuna e vengono nuovamente superati in classifica dal Cagliari. Segnaliamo, riguardo la sconfitta del Foggia all’undicesima, che questa avviene proprio sul campo del sempre più lanciato Taranto che si impone autoritariamente 4-0 chiudendo così al primo posto il girone di andata.

La giornata successiva, con la sconfitta della vicecapolista Cagliari a Trani, il Taranto raggiunge il suo massimo vantaggio di cinque punti. Ma tra la quattordicesima e la diciottesima giornata il Cagliari inanella una dopo l’altra cinque vittorie consecutive mentre il Taranto rallenta in classifica, anche a causa del rinvio di due partite, con i cagliaritani che, proprio in coincidenza di uno di questi rinvii, approfittano dell'occasione per portarsi in testa alla classifica ed è con le due squadre in questa posizione che si arriva alla vigilia dello scontro diretto di domenica 8 marzo 1931. Il Taranto viene sconfitto in Sardegna da uno scatenato Cagliari che con il sesto successo di fila mantiene, almeno dal punto di vista teorico, visto che il Taranto, distaccato di tre punti, ha ancora due gare da recuperare, la vetta solitaria della classifica, che diventa matematicamente definitiva ad una giornata dal termine del campionato allorquando il Cagliari sconfigge il Macerata al campo di via Pola rendendosi irraggiungibile per il Taranto, incapace di andare oltre il pari nel recupero infrasettimanale.

Per il Cagliari, migliore difesa del campionato, primato di vittorie, di punti in casa (a pari merito col Foggia), di vittorie esterne e minimo di reti subite sia in casa, appena due, sia in trasferta (14 come il Taranto). Tra i risultati del Cagliari in campionato sottolineiamo la vittoria sul terreno di un Foggia che ha vinto tutte le altre dieci partite casalinghe.

La stagione non si concludeva ancora perché c’era da sfidare la vincitrice dell’altro girone meridionale, il girone E vinto dalla Salernitana. Dopo la gara d’andata terminata a Salerno con risultato di parità 1-1, si arrivava alla sfida decisiva di Cagliari di domenica 3 maggio 1931. Chiuso il primo tempo in svantaggio per una rete a zero il Cagliari trionfava in rimonta vincendo 2-1 e conquistando così la sua prima storica promozione in Serie B. Riguardo l’organigramma societario, di rilievo, a stagione in corso, dell’avvidendamento alla presidenza con il dimissionario Enzo Comi sostituito da Giovan Battista Bosazza.

Allenatore di questa squadra sarà un predestinato, Ernest Egri Erbstein, ungherese. Diventerà in futuro il direttore tecnico di quella che probabilmente è stata la più grande squadra italiana della storia del calcio, cioè il Grande Torino. Troverà anch’egli la morte nel terrificante schianto dell’aereo che riportava a Torino la squadra, dopo una partita amichevole a Lisbona, sulla collina di Superga, il 4 maggio del 1949, il giorno più triste della storia del calcio italiano.