La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1931/32
Campionato Serie B
Per il Cagliari campionato d’esordio in Serie B condotto con il minimo risultato prefissato, cioè la salvezza, ottenuta senza eccessivi patemi d’animo.

Torneo composto da 18 squadre ed un complessivo di 34 giornate, una delle quali infrasettimanale, la trentunesima, disputata di giovedì. Due le promozioni. Per il Cagliari, ancora allenato dal confermato tecnico Erbstein, futuro tecnico del Grande Torino, perito anch’egli nella tragedia di Superga del 1949, arriverà un 13mo posto finale, in netto vantaggio sulle tre ultime, che dimostreranno fin dalle prime battute del torneo, la fatica a stare al passo con le rivali. Udinese e Parma, due delle tre retrocesse (l'altra sarà il Lecce), avvieranno il loro campionato con cinque sconfitte iniziali consecutive. Ai vertici del sodalizio cagliaritano si registra la defezione, ad inizio stagione, del presidente Bosazza. Il quale verrà sostituito, solo provvisoriamente, da Guido Boero a cui poi succederà, a stagione in corso, Vitale Cao.

Protagoniste principali di un torneo nettamente dominato dal fattore campo e dai pochi pareggi, saranno, in ordine di classifica, Palermo e Padova che staccheranno nettamente le rivali a fine campionato ottenendo a vele spiegate la promozione. Queste due compagini, va però detto, avranno un inizio di torneo molto a rilento col Livorno, squadra retrocessa dalla Serie A, che, costantemente nelle posizioni di vertice dall’inizio del campionato, si troverà primo in classifica alla dodicesima giornata per poi perdere costantemente terreno e classificarsi settimo.

Proprio la sconfitta della dodicesima giornata segnerà l’inizio del declino della formazione toscana e a vincere sul terreno della capolista sarà proprio il Cagliari, che darà così avvio al dominio del Padova, che terrà la testa della graduatoria fino alla ventiseiesima giornata, con l’eccezione di due turni tenuti in testa dalla Cremonese, altra brillante protagonista del torneo.

Ed ancora una volta sarà il Cagliari a battere la capolista del momento (la Cremonese, appunto) e dare così inizio anche al declino della formazione lombarda, che si classificherà comunque in un ottimo quarto posto. Il torneo sarà vinto, come detto, dal Palermo che con un irresistibile finale di campionato brucerà in volata il Padova. I siciliani ottengono la testa solitaria della classifica solo alla ventisettesima giornata, per non abbandonarla più ottenendo la matematica certezza della promozione a tre giornate dalla fine, una giornata prima del Padova.

Classifica finale che vedrà premiato con il terzo posto un Verona che in realtà non è mai stato in lotta per la promozione, ma che ha concluso il campionato con ben otto vittorie ed un pari nelle ultime nove gare, passando, in questo lasso di tempo, dal dodicesimo al terzo posto.

A parte i due succitati risultati, sarà un campionato con altri pochi acuti per il Cagliari, che ha vissuto il suo massimo picco proprio al momento del successo sulla Cremonese, il terzo consecutivo, che proiettava i rossoblù verso un interessantissimo ottavo posto, a sette punti dal vertice, prima che arrivasse una serie di quattro sconfitte consecutive che spegneranno ogni velleità di risultato diverso dalla salvezza, che comunque può fare considerare questo campionato d’esordio come assolutamente positivo.

Da notare i risultati in negativo del Parma che chiudeva il campionato all’ultimo posto in classifica con 17 sconfitte su 17 in trasferta, un passivo complessivo di reti superiore a cento e appena un punto conquistato nel girone di ritorno.

Nel Cagliari scenderanno in campo complessivamente 18 calciatori. Primatista di presenze sarà Lauro con 32 gare, mentre il miglior realizzatore sarà Ostromann con 12 reti.