La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1932/33
Campionato Serie B
Quarta edizione del Campionato di Serie B ancora a 18 squadre, ma che ben presto avrà una importante novità. La Monfalconese si ritira per problemi finanziari dopo la sesta partita. Partite fino a quel momento disputate dalla formazione friulana annullate (appena un pareggio) e campionato che prosegue con una squadra a riposare per ogni giornata di campionato.

Torneo che, per quanto riguarda la promozione, ha avuto poca storia, con Livorno e Brescia nettamente dominanti, a prendere il largo fin da subito e a chiudere il discorso promozione con largo anticipo, addirittura alla quartultima giornata. Alla fine la classifica premia con il primo posto il Livorno, anche se è il Brescia la squadra più frequentemente in vetta, per ben 31 delle 34 giornate di campionato. Naturalmente poco danno per la formazione lombarda, che termina il campionato staccata di un punto dai primi e scavalcata dal Livorno proprio all’ultima giornata.

I numeri parlano di quasi tutti i primati stagionali positivi appannaggio di queste due squadre. Segnaliamo il quasi pieno del Livorno in casa con appena un punto lasciato alle avversarie (nella fattispecie la Vigevanesi), unica imbattuta in casa e migliore attacco sia interno che esterno, nonchè migliore difesa esterna e minimo di sconfitte stagionali. Per il Brescia primato di vittorie, di vittorie esterne, migliore difesa e migliore difesa interna. Sulla scia di queste due schiacciasassi per trovare la prima avversaria dobbiamo scendere di 12 punti con il terzo posto a quota 38 del Modena.

Riguardo il Cagliari, campionato di assoluta sofferenza per i rossoblù, che hanno toccato anche, ad inizio campionato, il fondo della classifica. Una difficoltà che si manifesta sul rettangolo di gioco ma che parte dall’alto, da una società instabile e in difficoltà economica che registra un altro avvicendamento alla presidenza con Cao che dà le dimissioni e viene sostituito da Enrico Endrich. Segnaliamo in positivo il dignitoso comportamento contro le due capoclassifica (due pareggi a Cagliari e due sconfitte con minimo scarto in trasferta) e poco altro, con classifica lentamente risalita, punto dopo punto e a piccoli passi, nella seconda parte del torneo. Il Cagliari ha sofferto un disastroso comportamento in trasferta, dove è stata l’unica squadra a non vincere mai e la peggiore in assoluto come rendimento, con appena due punti in sedici gare e peggiore difesa esterna oltre al massimo di sconfitte, tra cui due per 6-0 sui campi di Atalanta (che è addirittura retrocessa) e Vigevanesi. La soffertissima salvezza arriva a novanta minuti dal termine del campionato quando, pur sconfitti a Brescia, i rossoblù possono brindare allo scampato pericolo grazie alla concomitanza degli altri risultati che decretano la retrocessione di Atalanta e Pistoiese, oltre alla già citata Monfalconese, rinunciataria.

In seguito fu deciso di allargare i quadri della Serie B annullando le retrocessioni di Atalanta e Pistoiese.

Si noti in campionato la inconsueta pausa tra la 27esima giornata del 30 aprile 1933 e la successiva del 21 maggio 1933 dovuta alla concomitanza con il giro ciclistico d’Italia.

Per il Cagliari in questo campionato sono scesi in campo un complessivo di ventidue calciatori. Le variazioni nei protagonisti rispetto alla stagione precedente saranno numerose. Per questa annata non ci sono più Chiantini, Filippi, Ossoinach, Ostromann, Simonti e Soro, le nuove facce sono quelle di Banfi, Bertuccelli, Brusa, Fornasaris, Gobetti, Macis, Mazzanti, Migoni, Rapetti, Sandroni e Zambianchi. Primatista numerico sia per quanto riguarda le presenze che le segnature è stato Tonino Fradelloni che ha disputato tutte le partite di campionato andando a rete nove volte.