La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1961/62
Campionato Serie C
In questa edizione della Serie C il Cagliari, arrivato secondo la stagione precedente, ha di diritto i favori del pronostico. Anche perché nell’organico del campionato, non si ha nessuna proveniente dalla Serie B. Le tre retrocesse, infatti, vengono tutte inserite in altri gironi. Viceversa, tre delle sei arrivate dalla Serie D, saranno inserite nel girone del Cagliari e l’altra variazione è costituita da due squadre cambiate di raggruppamento, cioè lo Spezia, proveniente dal girone A, che prende il posto della Tevere Roma, inserita nel girone C. Quindi solito formato per la Serie C con tre gironi da 18 squadre e il Cagliari inserito sempre nel girone B dove c’è ancora la Torres. Sempre promozione per la prima classificata e retrocessione per le ultime due.

Alla prova del campo il Cagliari rispetterà in pieno i favori del pronostico arrivando a centrare, dopo due stagioni, la promozione che vale il ritorno nella categoria superiore. La partenza in campionato dei rossoblù, tuttavia, è assolutamente negativa. Nelle prime otto giornate, appena una vittoria e un’umiliante posizione in classifica, con soli sei punti, uno in più di Empoli e Grosseto, che chiudono la graduatoria, e uno in meno rispetto alla Torres, nel cui scontro diretto all’Amsicora i cagliaritani non sono andati oltre un pareggio 1 a 1 alla sesta giornata. Tutta questa situazione alla vigilia della trasferta proprio a Grosseto, con la formazione toscana che, vincendo, potrebbe scavalcare i rossoblù e abbandonare l’ultimo posto in classifica.

Invece no, succede che il Cagliari, inaspettatamente, si risveglia e travolge i maremmani vincendo 5 a 1, in quella che sarà la vittoria più pingue di tutta la stagione. Questo successo aprirà una serie positiva per i rossoblù che si potranno così gettare all’inseguimento della vetta della classifica, occupata dall’Anconitana. Quattordici gare senza sconfitte con ben dieci vittorie, tra le quali proprio lo scontro diretto dell’Amsicora contro i marchigiani.

Di questa serie ricordiamo i quattro impegni consecutivi interni che il calendario riserva al Cagliari, tutti vinti, a cavallo tra la fine del girone di andata, chiuso al terzo posto a due punti dalla coppia Anconitana-Pisa, e l’inizio di quello di ritorno.

Al termine di questi quattro impegni casalinghi consecutivi, il Cagliari corona il suo inseguimento, balzando in testa alla classifica. Questo per la concomitante, clamorosa e unica, sconfitta interna contro il Siena di un’Anconitana che sarà la migliore per rendimento interno, e per la sconfitta del Pisa sul campo del Portocivitanovese.

La serie positiva del Cagliari si fermerà nel derby di ritorno a Sassari, come sempre seguito da un’imponente cornice di pubblico, che vedrà l’affermazione dei sassaresi col punteggio di 2 a 1. Risultato che costringerà ancora i cagliaritani all’inseguimento del Pisa, balzato in testa con due punti sui rossoblù, secondi. Ma è al momento della vicina resa dei conti, prevista dal calendario due domeniche dopo, che la testa della classifica prenderà la sua definitiva fisionomia.

All’appuntamento dell’Arena Garibaldi di Pisa i nerazzurri si presentano come capolista e il Cagliari sempre secondo ad un punto. I rossoblù umiliano la formazione toscana vincendo una gara senza storia con il punteggio di 4 a 0, vendicano l’unica sconfitta casalinga dell’andata, scavalcano gli avversari e prendono la testa della classifica definitivamente per non abbandonarla più.

La certezza matematica della promozione arriva, paradossalmente, un giorno di sconfitta. Il Cagliari è battuto a Perugia ma il Pisa è incapace di approfittarne in quanto battuto a sua volta ad Ascoli. E’ la penultima giornata, non mutano i tre punti di vantaggio della domenica precedente e a novanta minuti dal termine del campionato il Cagliari è così irraggiungibile e può festeggiare.

Sempre alla penultima giornata si decide il destino in fondo alla classifica con l’immediato ritorno in Serie D del neopromosso Empoli, unitamente allo Spezia. Per l’altra formazione sarda, la Torres, salvezza più tranquilla rispetto ad un anno prima, con un settimo posto e la media perfetta di un punto a partita.

Dal punto di vista statistico il campionato si chiuderà con il Cagliari primatista positivo in assoluto per minor numero di reti subite sia in casa che in trasferta, minor numero di sconfitte e di sconfitte in trasferta.

Per le formazioni arrivate seconde a pari merito, primati contrapposti. Anconitana (maggior numero di vittorie e migliore attacco) migliore tra le mura amiche con 31 punti su 34. Pisa con maggior numero di punti in trasferta e bilancio perfettamente in equilibrio: i suoi sei successi, che ne fanno la migliore in tal senso, perfettamente alla pari con le sconfitte (anche in questo i migliori, a pari merito col Cagliari), 0 come differenza reti e media di un punto a gara. L’Arezzo sarà l’unica squadra imbattuta in casa, Ascoli e Grosseto le uniche due senza successi esterni.

Come nella precedente stagione, sono diciotto i calciatori scesi in campo in campionato per il Cagliari, dei quali ben in undici andranno a segno, stavolta agli ordini del nuovo tecnico che è il quarantenne Arturo Silvestri, alla sua prima stagione come allenatore dei rossoblù e con un ottimo passato da calciatore, specialmente nelle file del Milan.

Oltre all’allenatore, si hanno svariate novità nell’organico con otto nuovi calciatori al posto di altrettanti uomini. Segnaliamo tra le partenze, tanto per cominciare, quella del bomber Rossi, il capocannoniere del girone nella precedente annata, che passerà al Cesena. Per sostituirlo, chi meglio di colui che nella classifica marcatori è finito secondo? E così arriva Danilo Torriglia dal Siena. Oltre al bomber, partiranno il difensore Gerbaudo e i centrocampisti Busetto, Del Grosso e Loriga. Tra le facce nuove, da ricordare i giovani difensori indigeni Caocci e Podda, ma soprattutto i rinforzi, uno per reparto, che più di tutti incideranno in positivo: Vescovi in difesa, Ronconi a centrocampo e, come detto, Danilo Torriglia in attacco.

Primatista di presenze sarà il centrocampista Gagliardi, che giocherà tutte le trentaquattro partite, mentre il miglior realizzatore sarà proprio l’ex del Siena, che non farà rimpiangere il predecessore, con quindici reti.