La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1972/73
Coppa U. E. F. A.
Il torneo continentale europeo a cui partecipa il Cagliari in questa stagione 1972-73 è la Coppa U. E. F. A. che, con questa denominazione, è alla seconda edizione ma che ha raccolto l’eredità di quella competizione un tempo denominata Coppa Delle Fiere.

Questo torneo raccoglie le squadre classificatesi nelle posizioni di vertice di vari campionati in Europa in un numero di rappresentanti per ciascuna nazione dipendente dai risultati conseguiti nelle ultime stagioni nei vari tornei continentali. L’Italia ha il massimo numero consentito, quattro, con Fiorentina, Inter e Torino oltre i rossoblù.

In tutto si hanno 64 squadre ai nastri di partenza con accoppiamenti decisi per sorteggi e gare di andata e ritorno. A parità di reti segnate e subite passa il turno chi realizza più reti in trasferta e in caso di punteggio identico ma opposto risultato si disputano i tempi supplementari ai quali, in caso di nessuna segnatura, seguono i calci di rigore ma questo caso è sussistito solo per una delle 64 partite disputate. Il tabellone è di tipo tennistico con sorteggio per ogni turno e formula della finale anch’essa con gara di andata e gara di ritorno. I primi tre turni si esauriscono entro l’anno solare 1972, il resto della competizione riprende a marzo.

Il sorteggio riserva al Cagliari la squadra greca dell’Olympiacos contro la quale, nella gara di andata, i rossoblù vanno subito sotto e si trovano ad inizio secondo tempo con due reti sul groppone prima che Domenghini dimezzi lo svantaggio dando ai suoi concrete speranze di qualificazione, data la realizzazione di una rete in trasferta, che si otterrebbe con un successo 1-0 nella gara di ritorno al Sant’Elia. Purtroppo, invece, accade che nella gara di ritorno è indisponibile Riva e a questo si aggiunge il fatto che una disgraziata autorete di Niccolai porta i greci in vantaggio ad inizio gara stroncando così ogni velleità per i rossoblù.

Le altre italiane non arrivano alla fase primaverile del torneo con il Torino eliminato insieme al Cagliari, la Fiorentina il turno successivo e l’Inter agli ottavi di finale.

All’ultimo atto del torneo, giungevano, entrambe per la prima volta in una finale europea, le due squadre che hanno nettamente dominato il torneo. L’emergente Liverpool, formazione inglese e i tedeschi occidentali del Borussia Monchengaldbach, comportatisi in questo torneo come un vero e proprio rullo compressore, giungendo alla doppia finale concedendo alle avversarie, in dieci partite disputate, solamente un pareggio con ben 34 reti realizzate.

Il primo atto della finale si consuma a Liverpool e gli inglesi si affermano con il punteggio di 3-0 che sembra chiudere ogni discorso ma nella gara di ritorno i tedeschi chiudono il primo tempo sul 2-0 con tutto il secondo per rimontare o quantomeno portarsi ai supplementari o agli eventuali calci di rigore. Invece la rimonta non si concretizza e il Liverpool conquista così il primo trofeo continentale della sua storia.