La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1992/93
Coppa Italia
E’ stato proprio il Cagliari ad aprire l’edizione 1992-93 di Coppa Italia con la gara di anticipo del primo turno eliminatorio, disputata a San Benedetto Del Tronto contro la formazione locale e trasmessa in diretta televisiva nazionale.

Il meccanismo della manifestazione di quest’anno ricalca quasi totalmente quello collaudato delle ultime stagioni con l’unica eccezione del primo turno eliminatorio, quest’anno in gara unica e non più nell’arco dei centottanta minuti di gioco, cioè gara di andata e ritorno sui campi delle due contendenti. E disputa dei tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore in caso di parità.

In questo primo turno le squadre di A sono sempre due, oltre al Cagliari c’è il Genoa, cioè le due peggio classificate della stagione precedente di massima divisione escluso le retrocesse. Le qualificate andavano ad incontrare le altre squadre di Serie A che entravano in gioco nel secondo turno eliminatorio, con eliminazione diretta stavolta nell’arco delle due gare e che si disputava alla vigilia del campionato, per fare uscire le sedici squadre che proseguiranno il torneo.

Sempre quarantotto le partecipanti, cioè tutte quelle di A e B e dieci di Serie C, tra cui la Sambenedettese, che veniva eliminata dal Cagliari, vincitore della contesa del primo turno con il punteggio di 1-0. I cagliaritani proseguivano il torneo eliminando nei sedicesimi di finale l’Udinese in un doppio confronto spettacolare, specialmente per quanto riguarda la gara di ritorno, terminata con il punteggio di 4-4.

Il sorteggio per gli accoppiamenti degli ottavi di finale non era benevolo per il Cagliari, al quale toccava un impossibile confronto contro l’imbattibile Milan dell’epoca, Campione d’Italia in carica e destinato, al termine della stagione, a festeggiare un altro scudetto. La formazione milanese arriva alla gara di andata, disputata in casa, reduce dalla vittoria con il punteggio di 7-3 sul campo della Fiorentina nel precedente incontro di campionato, dove è primo in classifica a punteggio pieno e dopo avere eliminato nel precedente turno di Coppa Italia la Ternana con l’eloquente punteggio globale, tra andata e ritorno, di 10-2. In tutto questo contesto, come se non bastasse, il Cagliari si presenta, per giunta, in formazione rimaneggiata, fa quel che può ma esce sconfitto con il punteggio di 3-0 trasformando la gara di ritorno in poco più di un’amichevole.

Alla quale, tuttavia, i rossoblù, autori di un grande campionato che terminerà al sesto posto con conseguente qualificazione alla Coppa UEFA, riuscivano a dare un importante significato, considerato gli impressionanti numeri con il quale si presentava l’avversario. Tredici vittorie su tredici gare ufficiali disputate in stagione, che diventano quindici consecutive ufficiali se si considera anche la precedente, con ultima gara senza segnature quella del 14 aprile 1992 in Coppa Italia. Viene fuori uno 0-0 che fa uscire il Cagliari a testa alta dalla competizione. La quale proseguiva con un buon livello spettacolare, riservando gare prestigiose come le stracittadine di Torino e Milano.

A contendersi la Coppa arrivavano in finale Roma e Torino che eliminavano sorprendentemente Milan e Juventus, classificatesi rispettivamente prima e quarta in campionato e pertanto nettamente favorite, anche considerato quello che sarà il piazzamento finale in campionato delle due finaliste di Coppa Italia, nono il Torino e decima la Roma. Nemmeno nella doppia finale, che dava a queste due squadre l’unica possibilità della disputa di una competizione internazionale la stagione successiva, visto il piazzamento in campionato, cioè la Coppa delle Coppe, mancava lo spettacolo, con dieci reti nei centottanta minuti di gioco che premiavano il Torino, vincitore in casa con il punteggio di 3-0 nella gara di andata e sconfitto 5-2 in quella di ritorno a Roma.