La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
2003/04
Coppa Italia
Questa edizione della Coppa Italia passa alla storia più per motivi extra agonistici che per quanto visto in campo. Infatti questo torneo, dalla formula inalterata rispetto a quella consolidata delle ultime stagioni che, come di consueto, è il battesimo della stagione agonistica per la nuova stagione, nasce al seguito di roventi polemiche successive alla fine della stagione precedente, per essere precisi al campionato di Serie B. Infatti il Catania, quartultimo classificato e quindi destinato alla retrocessione, presenta ricorso contro una sconfitta a tavolino e, non avendo avuto riscontro soddisfacente, ricorre alla giustizia ordinaria che gli da ragione.

Si crea una situazione di assoluto imbarazzo che, con la nuova stagione agonistica alle porte, viene salomonicamente risolta annullando le retrocessioni alla Seria B alla Serie C1 portando il formato della Serie B a ventiquattro squadre, in vista di un allargamento dei campionati di A e B, destinati a passare da diciotto e venti squadre a venti e ventidue squadre a partire dalla stagione 2004/05.

Questa decisione provoca la protesta delle altre società di Serie B le quali, dopo la disputa regolare della prima giornata dei gironi eliminatori di questa Coppa Italia, non si presentano per gli altri due impegni, incappando nella sconfitta a tavolino con il punteggio di 0-3 e con un punto di penalizzazione per ogni gara non disputata. Questa protesta che, per quanto riguarda la Serie B, avrà un seguito anche in campionato con la prima giornata rimandata, va, di fatto, a falsare il risultato sportivo promuovendo al turno successivo quasi tutte le squadre di Serie C.

Per quanto riguarda il Cagliari, nell’unica gara disputata si registra il successo per 2-0 sul campo della Pro Patria, la squadra di Serie C che si è poi qualificata, prima della diserzione dell’incontro contro le altre due formazioni inserite nel girone, cioè Piacenza e Como le quali, a loro volta, non si sono presentate in campo provocando la sconfitta ad entrambe le squadre.

La prosecuzione del torneo, con le squadre di Serie A ad entrare a scaglioni a seconda del piazzamento in classifica la stagione precedente, e che proseguiva con la formula ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno, vedeva arrivare all’atto finale Lazio e Juventus con la squadra romana a riportare il successo nel torneo.