La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
2005/06
Coppa Italia
Per questa edizione della Coppa Italia c’è un profondo rinnovamento nella formula. Infatti, per snellire i fitti calendari, zeppi di impegni, vengono eliminati i gironi eliminatori e, anche dalla prima fase, si parte con l’eliminazione diretta. Che è in gara unica. La presenza di squadre di Serie A già dal primo turno è più massiccia, ci sono tutte le squadre non iscritte alle Coppe Europee. Il resto del lotto delle partecipanti a questa Coppa Italia è composto da tutte le squadre di Serie B e da trentadue squadre di Serie C per un totale di sessantaquattro squadre.

Il tutto realizzato in modo da realizzare un tabellone di tipo tennistico di trentadue partite che andranno a dimezzarsi gradualmente in modo da avere 8 squadre qualificate che daranno vita agli ottavi di finale nei quali entreranno in gioco le 8 formazioni di Serie A partecipanti alle Coppe Europee con meccanismo sempre ad eliminazione diretta ma, stavolta, con gare di andata e ritorno.

La fase a gara unica si disputa prima dell’avvio dei vari campionati. Tra le partecipanti ci sono due defezioni, cioè del Messina (squadra di A) e del Torino (squadra di B) non iscritte causa problemi finanziari che potevano causare la mancata iscrizione ai rispettivi campionati. All’atto pratico, poi, il Messina si è comunque iscritto al campionato di Serie mentre il Torino è fallito ripartendo dalla stessa Serie B attraverso il Lodo Petrucci.

Il torneo vedeva l’immediata eliminazione di due squadre di A, Lecce e Treviso, preludio a quello che sarà un loro campionato sofferto, chiuso con la retrocessione. Delle altre nove squadre di A partenti dalla prima fase, giungeranno agli ottavi di finale tre formazioni, tra cui il Cagliari e due squadre a rappresentare la Serie C, cioè Cittadella e Napoli.

I rossoblù elimineranno prima il San Marino, poi il Grosseto allenato da Allegri, ex calciatore rossoblù ai primi passi come tecnico e infine il Manfredonia. Quest’ultima squadra solamente ai calci di rigore anche se, va detto, si è dimostrata squadra molto valida in questa Coppa Italia avendo eliminato due squadre di categoria superiore, prima una squadra di Serie A, cioè il Treviso, nel primo turno, vincendo addirittura in trasferta, poi l’Albinoleffe, squadra di Serie B.

E’ comunque un avvenimento statistico storico per il Cagliari che arriva, per la prima volta nella sua storia in una competizione ufficiale, alla disputa dei calci di rigore dopo i tempi supplementari. Il cammino dei rossoblù si arrestava proprio agli ottavi di finale, allorquando, opposti alla Sampdoria, venivano eliminati da una squadra capace di affermarsi, dopo l’1-1 della gara di andata al Sant’Elia, con il punteggio di 2-1 realizzando in pieno recupero la rete decisiva che evita i tempi supplementari, dopo che lo stesso Cagliari, in svantaggio 1-0, li aveva agguantati con una rete, a sua volta, dopo il 90’ minuto.

Il prosieguo del torneo, ricalcava in pieno l’edizione precedente con le due stesse finaliste (Inter e Roma) e identico esito, con l’Inter ad aggiudicarsi per la quinta volta il torneo.