La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1980/81
Coppa Italia
Questa edizione ricalca, per l’ultima volta il consolidato formato degli ultimi anni, cioè con trentacinque delle trentasei partecipanti (le sedici di A e le venti di B meno la detentrice del trofeo), suddivise in sette gironi da cinque squadre ciascuno, con gare di sola andata e qualificazione alla prima classificata alla seconda fase, in cui entrava in gioco la detentrice, con partite, da qui in avanti, ad eliminazione diretta in gare di andata e ritorno a partire dai quarti di finale.

Unica novità rispetto alla stagione precedente, il fatto che il trofeo veniva assegnato non più in gara unica in campo neutro, ma in doppia finale di andata e ritorno sui due campi delle finaliste. Il destino vuole comunque, per un caso, che il teatro dell’assegnazione della Coppa sia ancora una volta lo stadio Olimpico di Roma perché le finaliste sono le stesse della stagione precedente e, come nella precedente edizione, l’equilibrio viene spezzato solo ai calci di rigore, con sorteggio che decide che la gara di ritorno si disputi allo stadio Olimpico di Roma.

Il Cagliari viene clamorosamente eliminato da una squadra di Serie B, la Spal, l'unica della sua categoria presente ai quarti di finale. I rossoblù partivano ottimamente vincendo i primi due incontri, disputati al Sant’Elia e pareggiavano a Foggia presentandosi al decisivo scontro diretto a Ferrara dell’ultima giornata a pari punteggio ma con lo svantaggio sugli emiliani dell’obbligo, per la differenza reti, di vincere. Le cose, però, si mettevano ottimamente per i rossoblù che chiudevano la prima frazione in vantaggio di due reti. Ma nel secondo tempo la Spal, a cui bastava il pareggio, si rendeva protagonista di una clamorosa rimonta che li portava addirittura alla vittoria travolgendo il Cagliari che, battuto con il punteggio di 3-2, doveva così abbandonare il torneo.