La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1935/36
Coppa Italia
Nella stagione 1935/36 si disputa per la terza volta la Coppa Italia, la cui prima edizione fu nel 1922. Questo torneo torna in calendario dopo un’assenza di otto stagioni e il Cagliari, iscritto al Campionato di Serie C, vi partecipa per la seconda volta. Il numero delle squadre iscritte è di 100, cioè tutte le squadre delle prime tre categorie del calcio nazionale (sedici di Serie A, venti di Serie B e ancora sedici squadre per ciascuno dei quattro gironi di Serie C)

La formula prevedeva, anzitutto, un turno eliminatorio tra le squadre di Serie C da giocarsi in partite ad eliminazione diretta in gare di sola andata con campo di una delle due contendenti da decidersi per sorteggio. Per ogni partita, in caso di parità al termine del novantesimo minuto, si giocavano i tempi supplementari e, in caso di ulteriore parità, si ripeteva la gara a campi invertiti. Successivamente entravano in scena le squadre di Serie B ad affrontare le qualificate e identico meccanismo per passare il turno. A questo punto si aggiungevano le squadre di Serie A per un complessivo di trentadue formazioni e torneo che procedeva con un tabellone di tipo tennistico a partire dai sedicesimi di finale e sempre con qualificazione da decidersi ad eliminazione diretta, in gara unica e in casa di una delle due squadre, con campo da decidersi a sorte. Salvo, ancora una volta, il caso di parità anche dopo i tempi supplementari, nel qual caso, ci sarebbe stata la ripetizione della gara a campi invertiti.

Alla finale, prevista in campo neutro, arrivano due formazioni piemontesi e l’incontro, disputato a Genova, vede la netta affermazione del Torino sull’Alessandria. Il sorteggio accoppia al Cagliari il Piombino, partecipante anch’esso al girone D della Serie C, e i rossoblù vengono immediatamente sconfitti ed eliminati nella gara disputata in Toscana domenica 17 settembre 1935 e terminata con il punteggio di 2-0.

Sette giorni più tardi il Cagliari avrebbe dovuto esordire in campionato contro la Fermana ma la grave crisi economica che attanagliava da tempo il sodalizio cagliaritano, rendeva impossibile alla dirigenza il formalizzarsi dell’iscrizione e il Cagliari viene così escluso alla vigilia del debutto con i calendari già compilati. I rossoblù riprenderanno l’attività agonistica ufficiale solo in primavera nei campionati regionali.