La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1970/71
Coppa Italia
L’edizione della Coppa Italia 1970/71 ha la sua formula pressochè identica rispetto a quella di un anno prima con trentasei squadre (le sedici di B e le venti di A) in lizza divise in nove gironi da quattro squadre ciascuno con partite di sola andata sul campo di una delle contendenti deciso a sorte.

Delle nove prime classificate di ciascun raggruppamento, le sette migliori passano al turno successivo con l’ottava da decidere mediante spareggio in campo neutro tra le altre due. Questo passaggio rappresenta l'unica variante rispetto all'edizione precedente, dove le squadre destinate a disputare il secondo turno erano le otto migliori prime classificate dei nove gironi con, dunque, la nona squadra immediatamente esclusa senza la disputa di nessuno spareggio

Turno successivo che diventa ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno e che designa quattro squadre destinate ad un girone finale che vede la disputa di un mini campionato di sei giornate con Coppa che va alla vincente di questo girone senza che sia prevista la finale.

In realtà la classifica vedrà due squadre prime a pari punteggio e per l’aggiudicazione della Coppa sarà necessaria una gara di spareggio in campo neutro che può ben essere considerata una vera e propria finale. Che si disputa a Genova con l’estate già iniziata e che vive su un equilibrio assoluto che viene spezzato solo ai calci di rigore dopo 120 minuti tra tempi regolamentari e supplementari senza reti con il Torino che sconfigge il Milan.

Una importante novità è costituita dal fatto che si possono portare in panchina quattro calciatori con la possibilità di effettuare due cambi indipendentemente dal ruolo, a differenza di quanto avviene in campionato dove le riserve sono solo due delle quali una è il secondo portiere.

Il Cagliari, Campione d’Italia in carica e inserito in un girone con tre squadre tutte di Serie B e tutte della Toscana, viene clamorosamente eliminato al primo turno, che si disputa prima dell’inizio del campionato e nell’immediata vigilia dell’emozionante esordio in Coppa Campioni. Da sottolineare, tuttavia, la prestazione di Riva, capace, pur giocando appena tre partite, di chiudere al secondo posto nella classifica marcatori con cinque reti all'attivo

Questa edizione della Coppa Italia, per il Cagliari, passa alla storia perché vede la prima partita ufficiale in assoluto nel nuovo stadio “Sant’Elia”, l’incontro contro la Massese di sabato 12 settembre 1970, a quattro giorni dalla “prima” di Coppa Campioni che, sempre al Sant’Elia, vedrà opposti al Cagliari i Campioni di Francia del Saint Etienne.