La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1989/90
Coppa Italia
Dopo l’assenza di un anno, il Cagliari torna a partecipare alla Coppa Italia, nell’occasione con sul petto la coccarda tricolore quale vincitrice della Coppa Italia di Serie C della stagione prima. A questa edizione del trofeo parteciperà anche un’altra squadra sarda, la Torres.

Rispetto alla consolidata formula del torneo, oramai collaudata da tantissimi anni, c’è l’importante novità della sparizione, per quanto riguarda la fase precampionato, dei gironi di qualificazione, si parte direttamente con l’eliminazione diretta e nemmeno con la formula dell’andata e ritorno. Il terreno della sfida, quello di una delle due contendenti, si decide per sorteggio e i turni iniziali ad eliminazione diretta, che sono due, vengono creati con tabellone di tipo tennistico.

I primi due turni, con tempi supplementari e calci di rigore in caso di parità, portano alla riduzione delle partecipanti da quarantotto squadre a dodici le quali vengono accorpate per sorteggio in quattro gironi da tre squadre e gare, ancora una volta, di sola andata con le quattro vincitrici dei gironi a disputare, stavolta con la formula dell’andata e ritorno, le due semifinali e le due finali.

Questa novità porta la riduzione notevole delle partite, che passano da centocinquanta a cinquantaquattro. Altra novità è costituita dal fatto che il numero delle sostituzioni dei calciatori consentite agli allenatori durante la partita passa da tre a due per squadra.

Il Cagliari, fresco neopromosso dalla C1 alla B, viene accoppiato alla Juventus con gara da disputare al Sant’Elia e nella quale i rossoblù ben figurano, portando la contesa sul nulla di fatto nei novanta minuti regolamentari e sconfitta col minimo scarto maturata nel secondo tempo supplementare.

La bella prestazione dei rossoblù al cospetto di un simile avversario, capace anche di aggiudicarsi la Coppa U. E. F. A. , sarà degno preludio di una stagione da assoluti protagonisti anche in campionato, concluso con la promozione dalla B alla A. Tant’è vero che sarà proprio la stessa Juventus ad aggiudicarsi il trofeo sconfiggendo nella doppia finale il Milan.