La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1968/69
Coppa Mitropa
La Coppa Mitropa, torneo tradizionalmente favorevole alle esponenti del cosiddetto calcio danubiano, non ha fatto eccezione anche in questa edizione. Sedici le squadre in lizza, quattro jugoslave e tre per nazione in rappresentanza di Austria, Cecoslovacchia, Italia e Ungheria ed eliminate da subito le italiane.

Il torneo si snoda in gare di andata e ritorno sui due campi delle contendenti, in alternanza, ad eliminazione diretta e sempre con la formula della doppia partita è la finale.

Delle italiane, nettamente superata dagli jugoslavi della Stella Rossa Belgrado, detentori del trofeo, l’Atalanta, sconfitta 4-2 in casa e 5-1 in trasferta ed eliminato subito anche il Palermo, la cui vittoria interna nella gara di ritorno non è stata sufficiente a ribaltare la sconfitta 3-0 della partita di andata.

Un po’ meglio il Cagliari per il quale questo torneo, come nella precedente edizione, è stato più di calci che di calcio. Opposti alla formazione austriaca dello Sport Club di Vienna, i rossoblù vengono sconfitti 1-0 nella gara di andata, condizionata dalle intemperanze del pubblico e dal gioco intimidatorio degli austriaci, favoriti da un arbitraggio compiacente e poco capace.

Risultato che dava comunque speranze di rimonta, confermate anche dal vantaggio per 2-0 con il quale si concludeva il primo tempo della gara di ritorno all’Amsicora. A qualche minuto dalla fine della gara, tuttavia, una disgraziata autorete di Tomasini portava il punteggio sul 2-1, che sarà quello finale, e la qualificazione in favore della formazione austriaca, per via della regola del valore maggiore attribuito alle reti realizzate in trasferta in caso di parità nel computo delle reti segnate, entrata in vigore proprio in questa stagione.

Nella doppia finale, di marca cecoslovacca, l’Inter Bratislava aveva la meglio sul Teplice.