La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1963/64
Coppa Italia
Non varia di molto la formula di questa Coppa Italia rispetto alle edizioni più recenti. Sempre ammesse 38 squadre (le 18 di A e le 20 di B, tra cui il Cagliari) con gare ad eliminazione diretta sul terreno di una delle due contendenti deciso per sorteggio. Vengono definite quattro teste di serie, che sono le partecipanti alle Coppe Europee (Milan e Inter in Coppa Campioni, Atalanta, detentrice del trofeo e partecipante alla Coppa delle Coppe e Juventus in Coppa delle Fiere) che entreranno in gioco ai quarti di finale, cioè nel momento in cui il torneo procede con un tabellone di tipo tennistico. Prima di allora tre turni eliminatori.

Stavolta il Cagliari, protagonista di un esaltante campionato di B culminato con la prima storica promozione, riesce a togliersi qualche soddisfazione anche in Coppa Italia. Come l’eliminare nel primo turno la Lazio, squadra di Serie A, che viene sconfitta all’Amsicora. In seguito il sorteggio riserva ai rossoblù la trasferta di Parma, che li vede ancora una volta vincenti, prima di vedere arrestato, in primavera, il proprio cammino ad opera della Fiorentina, vincitrice in Sardegna nel terzo turno eliminatorio.

Con un calendario molto fitto, il torneo va un po’ per le lunghe al punto che la finale viene addirittura disputata all’inizio della stagione 1964-65. Per l’ultimo atto era stata scelta la sede di Roma e a questo appuntamento arriva, casualmente, proprio la squadra padrona di casa (la Roma) con il Torino a contendere il trofeo. L’incontro termina a reti inviolate dopo i tempi supplementari, rendendo così necessaria la ripetizione che slitta addirittura a novembre e che viene disputata a Torino, dove la squadra capitolina vince la sua prima Coppa Italia. Curiosamente, essendo già iniziato il torneo continentale, la Roma non potrà partecipare, come di diritto, alla Coppa delle Coppe.