La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
2022/23
Coppa Italia
La Coppa Italia edizione 2022/23 ricalca il nuovo formato introdotto nella stagione precedente, aperto a quarantaquattro partecipanti. Le squadre di Serie C sono solo quattro e giocano il turno preliminare contro le neopromosse dalla C alla B in gara unica, come tutto questo torneo, escluse le semifinali per le quali c'è la novità regolamentare rispetto alle edizioni precedenti, con l'abolizione della discriminante delle reti realizzate dalle squadre ospiti nel doppio confronto che premiavano, in caso di parità tra andata e ritorno, cioè due pareggi o una vittoria per squadra, chi ne realizzava di più. Da questa edizione, decisione per la qualificazione alla finale affidata ai calci di rigore dopo i tempi supplementari della gara di ritorno, nel suddetto esempio di caso di parità.

Delle succitate quattro squadre solo una riesce a qualificarsi ed accedere al turno successivo, nella fattispecie la Feralpisalò, preludio ad una grande stagione che la porterà alla sua prima storica promozione in Serie B, anche alla luce del fatto che l’eliminazione scaturirà da una onorevole sconfitta con una rete di scarto sul campo dell’Udinese, squadra di Serie A, nel turno successivo.

Il Cagliari, partecipante al Campionato di Serie B e ammesso direttamente al primo turno eliminatorio, dove giocherà in casa, prima estromette faticosamente il Perugia, squadra di pari categoria che vivrà il destino opposto in campionato, con i rossoblù promossi in A al termine della stagione e gli umbri retrocessi in C, poi perde con il punteggio di 1-0 nel turno successivo, a Bologna, ponendo fine alla sua partecipazione.

La parte finale del torneo, come facilmente intuibile data la formula, non dava particolare sorprese visto che in semifinale arrivano ben tre delle quattro squadre arrivate al penultimo atto la stagione precedente, cioè Fiorentina, Inter e Juventus.

All’ultimo atto, cioè la finale in campo neutro da disputare a Roma, arrivava l’Inter, detentrice del trofeo, opposta alla Fiorentina. La quale aveva una brillante partenza che la portava in vantaggio dopo pochi minuti. Fatale alla squadra toscana la parte finale del primo tempo nella quale l’Inter accreditava il maggior tasso tecnico con due reti che capovolgevano il punteggio.

Il secondo tempo, nonostante il coraggioso atteggiamento della Fiorentina, non registrava nessuna segnatura e l’Inter riuscirà così a sollevare la nona Coppa Italia della sua storia.