La storia del Cagliari
Tutta la cronistoria rossoblù, partita per partita
1995/96
Coppa Italia
Questa edizione della Coppa Italia, che mantiene invariato il numero delle quarantotto partecipanti consolidato oramai da anni, ha una formula analoga rispetto a quella degli ultimi anni ma ha uno snellimento nello svolgimento con, oltre che il primo, come di consueto, anche il secondo e il terzo turno da disputarsi in gara unica sul campo di una delle due contendenti, con formula dell’andata e ritorno che torna a partire dai quarti di finale.

Il Cagliari, esentato dal primo turno come sedici delle diciotto di A, esordisce nel secondo dove trova la Lucchese, formazione di Serie B, che dà notevole filo da torcere ai rossoblù, al punto da chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio sul clamoroso punteggio di 2-0.

La partita, dalle mille emozioni, vede prima i rossoblù capovolgere il risultato con tre reti nel secondo tempo poi i toscani pareggiare la contesa entro i novanta minuti portandola ai supplementari dove una rete di Silva, alla prima rete ufficiale in rossoblù, porta il Cagliari al turno successivo dove sconfigge con il punteggio di 2-1 la Sampdoria al Sant’Elia in una gara agonisticamente accesissima al punto da terminare in dieci contro nove a causa di tre espulsioni, una per il Cagliari e due per la Sampdoria.

L’avventura rossoblù in questa edizione della Coppa Italia terminava in maniera rocambolesca per mano dell’Atalanta, nel turno successivo, cioè i quarti di finale, stavolta da disputarsi al meglio delle due gare.

Nella prima, disputata in casa, il Cagliari vince 1-0 con una rete di O’Neill, anch’egli alla sua prima marcatura ufficiale in rossoblù. Nella seconda, decisamente più emozionante, il Cagliari chiude sotto 2-0 nel primo tempo, risultato che promuoverebbe l’Atalanta che, però, subisce la rimonta avversaria nel secondo tempo con il Cagliari, a cui basterebbe una rete senza subirne alcuna, si porta addirittura sul 2-2 ipotecando la qualificazione perché l’Atalanta, nei dodici minuti mancanti al termine della gara, sarebbe obbligata almeno a segnare due reti senza subirne per passare il turno.

Invece è proprio questo che accade e l’Atalanta, vincendo 4-2 va avanti nella manifestazione fino ad arrivare addirittura alla doppia finale dove l’attendeva la Fiorentina che si aggiudicava il trofeo, a ventuno anni dall’ultimo successo, riuscendo a vincere tutte le partite disputate eguagliando, in tal senso, l’impresa del Napoli nella stagione 1985-86 dove, curiosamente, era sempre l’Atalanta ultima contendente della Coppa ai vincitori.